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Medicina Enna, dunarea de jos, mirello crisafulli, inaugurazione, anno accademico, 2018/19, cerimonia apertura, aula remota dnarea de jos

Sono passati 4 anni da quando nasceva l’aula remota della Facoltà di Medicina rumena “Dunarea de Jos”. Lunedì 5 Novembre, presso l’auditorium del plesso di Ingegneria dell’Università Kore di Enna, una grande festa per inaugurare l’anno accademico 2018/2019 alla presenza dell’ASP di Enna e delle massime cariche politiche tra cui, l’on. Prof. Roberto Lagalla, Assessore Regionale all’istruzione e alla formazione professionale che, in questa occasione, ha speso parole di encomio e di apertura nei confronti di questa realtà universitaria che non dà segni di cedimento ma che anzi da prova anno dopo anno di continuare a crescere e a fornire sempre più servizi all’istruzione. Presenti anche l’On. Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, che congratulandosi per l’attività sinora svolta, durante i suo intervento auspica altre iniziative simili a questa che possano comprendere gli studenti del bacino del Mediterraneo; l’Assessore ai Beni Culturali, Dott. Sebastiano Tusa, che ha portato i calorosi saluti del Presidente della Regione Sicilia On. Nello Musumeci che, dispiaciuto per la sua assenza causata dai tristi eventi accaduti nel palermitano per cui è stato affrontato anche un minuto di silenzio durante la cerimonia, ha voluto esprimere la sua vicinanza personale al Rettore dell’Ateneo rumeno Dr. Ing. Iulian Gabriel Birsan. A congratularsi anche l’On. Luca Sammartino, presidente della Commissione Istruzione e Formazione dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha, inoltre, illustrato le nuove modifiche al diritto allo studio che comprendono anche gli studenti dell’aula remota rumena.
Per la “Dunarea de Jos” interviene il pro Rettore Dott. Cezar Bichescu che ha espresso orgoglio per il positivo riscontro che attualmente ha l’aula remota e la sua ulteriore fiducia nella continua crescita dell’iniziativa in territorio italiano.
Importantissimo intervento è quello del Dott. Antonino Salina, commissario dell’ASP ennese, che porta in primo piano la miopia mostrata dai passati amministratori nel non vedere, nella stipula di una convenzione di collaborazione tra le due entità, una possibilità di crescita formativa per gli studenti e per la locale Azienda Sanitaria.
Ad aprire la cerimonia il presidente della Kore (ospite dell’evento), prof. Cataldo Salerno, che ha sottolineato come Enna “in 14 anni è stata in grado di dare vita a due importanti realtà universitarie (la Kore e l’aula remota della “Dunarea De Jos”, appunto) anche grazie a quei pochi che inizialmente ci credevano quando non ci avrebbe scommesso nessuno”. A dare dimostrazione della crescita della Dunarea in questi 4 anni l’intervento di Maximiliano Crisafulli, del Fondo Proserpina s.r.l., il quale ha sottolineato la crescita esponenziale dell’ateneo rumeno ad Enna, sottolineando i grandi passi da gigante fatti in poco tempo come “la programmazione dei corsi anche in lingua inglese, la possibilità di usufruire di attrezzature all’avanguardia e il protocollo di intesa con l’ASP ennese che consente agli studenti della Dunarea di effettuare il proprio tirocinio presso il nosocomio Umberto I”. A chiudere il cerchio l’intervento dell’On. Prof. Lagalla: “ho incrociato più volte la vicenda dell’aula remota della “Dunarea De Jos” e oggi sono qui perché credo sia giusto e doveroso fare un ragionamento oggettivo e non pregiudiziale. Oggi – ha proseguito l’On. Lagalla – a differenza di quattro anni fa, riconosciamo alla Dunarea De Jos di rientrare pienamente nelle norme e nelle regole che stanno alla base del sistema universitario italiano”.
Apprezzatissima e seguita con alacre interesse degli studenti presenti in camice bianco, la lectio magistralis del chiarissimo Prof. Salvatore Castorina, Patron del policlinico “G.B. Morgagni”, sul tema: “Filogenesi, organogenesi, anatomia clinica e topografica funzionale del sistema nervoso centrale umano”. La struttura sanitaria che include anche il centro cuore di Pedara, sull’Etna, è tra i primi esempi di struttura clinica che ha creduto alla fondazione di una formazione internazionale sul nostro territorio dando, sin da subito, man forte all’Ateneo, stipulando con quest’ultimo una convenzione che dà agli studenti dell’aula remota la possibilità di svolgere tirocini curriculari.

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